Terry Gilliam rinasce con questo film: in sala a partire dal 31 ottobre.

Tideland – Il mondo capovolto (titolo originale: Tideland)
Un film di Terry Gilliam. Con Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Janet McTeer, Brendan Fletcher, Jennifer Tilly, Dylan Taylor, Wendy Anderson, Sally Crooks. Genere Drammatico, colore, 122 minuti. Produzione Canada, Gran Bretagna 2005.
Finalmente dopo due anni arriva anche in Italia Tideland – Il mondo capovolto, rinascita artistica di quel Gilliam geniale che abbiamo imparato a conoscere con opere come Brazil.
Il Terry Gilliam dell’orrore, del gotico, portavoce di un popolo di sognatori e amanti dell’immagine bella e delicata, un Gilliam che dopo due insucessi commerciali e, ahimè, anche artistici, quali “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” e l’incompleto e sfortunato Don quixote, rinasce con questa pellicola psicotica, folle e follemente toccante. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Mitch Cullin, ed è una favola nera e a detta del regista un’ “Alice nel paese delle meraviglie che incontra Psycho”.
Il film racconta di una bambina costretta precocemente ad affrontare drammi più grandi di lei, ed esplora le zone d’ombra dove reale e fantastico si intrecciano.
Tideland è fantasia allo stato puro, l’unico mondo in cui è possibile salvarsi ed è al tempo stesso una toccante riflessione sull’adolescenza.
La bambina in questione si chiama Jeliza-Rose, ha undici anni e vive a Los Angeles con sua madre e suo padre, entrambi tossicodipendenti. Dopo la morte di sua madre per overdose, Jeliza-Rose e suo padre, Noah, ex-rocker fallito, si mettono in viaggio per il profondo Texas, alla ricerca di una casa sperduta che apparteneva a sua nonna.
Qui poco dopo il loro arrivo muore anche Noah.
Jeliza-Rose, convinta che il padre sia caduto in un sonno molto profondo, si ritrova sola in una casa fatiscente e dispersa nel nulla.
Per sopravvivere alla solitudine, la bambina crea con la sua fervida immaginazione uno strano mondo, popolato da feroci squali che infestano la ferrovia abbandonata, teste di Barbie che sentenziano, lucciole e scoiattoli parlanti.
Gilliam ha trovato il libro da cui è tratto il film nel 2001 e fu immediatamente colpito dalla storia, che ha definito “divertente, toccante e disturbante allo stesso tempo”.
Gilliam ha inoltre dichiarato: “Trovai quattro o cinque personaggi incredibili che sarebbero diventati il cuore del film, ma più di tutto mi piacque il fatto che si raccontava il mondo di un bambino e quello era il mondo che io volevo esplorare in un film”.
Da sottolineare la partecipazione nel cast di Jeff Bridges, indimenticabile Jeff “Dude” Lebowski” nell’omonimo film dei Coen, che interpreta il padre Noah.
L’anteprima nazionale del nuovo lavoro del regista americano nella magica cornice di Montone (piccolo paese in provincia di Perugia).