“La cronaca ci parla di ragazzi giovanissimi che fanno sesso nei bagni delle scuole, che filmano e mandano con disinvoltura in rete immagini fino a ieri riservate ai film più pornografici; di altri ragazzi che filmano i poveri (e raccapriccianti) resti di una loro coetanea appena schiacciata da un autobus e li pubblicano sul web con commenti e battute di derisione… Apparire come unico modo per essere Apparire. Ad ogni costo. In un vortice di azioni e sensazioni che devono essere velocissime e appaganti, anche se sono “virtuali”. Poi però, nella vita di tutti i giorni, questi ragazzi sembrano allegri… provano sentimenti… amicizia, amore… Tutto questo è l’humus da cui parte Albakiara…
Il film mescola i generi, esattamente come fa la vita, soprattutto quella dei nostri giorni: commedia, thriller, erotismo… Si ride, ci si commuove, qualche volta si ha paura… Albakiara è anche il nickname di Chiara, la protagonista del film, che ha il visino angelico ed è la perfetta ragazzina che ogni genitore vorrebbe avere come figlia. Assomiglia molto alla ragazzina descritta da Vasco in Albachiara, ma… questa è solo l’apparenza. Chiara va al liceo, ma al contrario di Albachiara, non le piace per niente studiare. E’ un’ignorante atomica, riesce ad essere promossa solo grazie a trucchetti, copiature e mezzucci. Non si veste “svogliatamente”, anzi, è attentissima ai “look di tendenza”. Le piace essere sempre al centro dell’attenzione… Ciò che più adora sono “le serate gangster” (come le chiama lei) passate con le amiche del cuore a base di sesso, droga e rock’n roll!!! Chiara ama Nico.
Eh, sì, anche una come lei deve fare i conti con l’amore. Prova per Nico un sentimento fortissimo, ubriacante, bellissimo. Non riesce a stare lontana da lui. Anche Nico ama Chiara. Studia all’università e per passione fa il DJ. Per guadagnare soldi, ha creato un sito porno. Si filma (mascherato per non farsi riconoscere) con la webcam mentre fa sesso con alcune amiche, anche loro a caccia di soldi facili e veloci. Di tutto questo, Chiara, ovviamente, non sa nulla… Chiara è amica di Tony, il bidello trentenne del suo liceo. Tony è l’eterno Peter Pan, ingenuo e bonaccione. Nonostante la sua semplicità spaccia “maria” e pillole per sballare ai ragazzini del liceo. Come dice lui, è meno pericoloso che spacciare nella zona universitaria piena di poliziotti e di spacciatori nordafricani…”
Cast: Raz Degan, Alessandro Haber, Davide Rossi, Kelly Potts, Ivano Marescotti, Laura Gigante, Dario Bandiera, Dario Bandiera
Regia: Stefano Salvati
Sito Ufficiale:
Data di uscita: Venerdì 24 Ottobre
Durata: 1:33:00
Genere: Drammatico
Produzione: Albachiara, PixelDNA, Peace
Distribuito: Mikado
Trailer:
















novembre 3rd, 2008 alle 23:12
Vorrei premettere che sono andato a vederlo senza pregiudizi, e che le canzoni di Vasco mi piacciono. Avevo letto che è un film provocatorio, un film che mescola i generi. E anche che ha uno stile moderno e di tendenza. Avevo letto anche che mette in luce un risvolto delicato dei giovani d’oggi. Ma soprattutto, e qui finiscono le letture, avevo letto che il regista ha in un certo senso ribaltato il personaggio della Chiara della song originale, trasformandola in una giovane che fa cose estreme. E poi sono andato al cinema. Pagando 7 euri. E al cinema – capite – ho creduto di aver pagato per vedere il film sbagliato. Perché alla faccia di tutte quelle belle parole che avevo letto (frutto di un efficace (?) ufficio stampa, e credo di frange di pubblico di manica larghissima), ALBAKIARA è un filmetto di serie B scritto male e recitato peggio, con le uniche vere idee visive copiate da Spoon del regista cult Jonas Åkerlund (http://www.youtube.com/watch?v=lrWD1kVi0ME&feature=related). Un film che di tutte le premesse non ha nulla se non [forse] le buone intenzioni. Ma si può produrre una roba basata solo sui buoni propositi, sulle chiacchiere? Nel paese della cuccagna, si. Si può. E il risultato è una delle cose più raffazzonate e inutili mai viste al cinema. Un film che non fa ridere, non fa piagnere e non fa riflettere. Ma fa incazzare. Perché non mescola i generi, al contrario è indeciso tra molti e a disagio con tutti… Non è cool, anzi ha un look molto televisvo e fasullo, a discapito della credibilità della messa in scena… E non rappresenta i giovani, se non altro perché sembrano tutti delle macchiette finto-trasgressive. Mi spiego: anche se molti giovani ragionano e agiscono così (a detta degli autori), il film te li rende così stupidi e ripetitivi da scatenare non la riflessione, ma il rigetto. E i “vecchi” non fanno una figura migliore: sembrano usciti da un film di Vanzina, che però non fa ridere. Per finire, una cosa che mi ha fatto sentire preso in giro come spettatore, è stato l’insistere di autori, produttori e stampa simpatizzante sulle presunte cose estreme che fa la protagonista. E dopo aver visto il film, non ho capito se si riferivano tutti al fatto che la monella tromba ripetutamente con il figlio di Vasco. E’ grave?